Articoli cartacei

 ANSIA DA COLLOQUI

di Ramsis D. Bentivoglio (articolo pubblicato presso Sette Sere il 29 agosto 2014)

http://sipariummirabiliae.it/2014/08/29/articolo-su-settesere/

 

Articolo su Settesere

Correte in edicola! Sul numero oggi in uscita del settimanale locale Settesere, a pagina 22, c’è un articolo del nostro collaboratore Ramsis D. Bentivoglio riguardo alla Web Series “Colloqui” che sta preparando Siparium Mirabiliae.
Potete leggerlo anche qui sotto!

2014.0829 Settesere n.33 m r

 

FAENZA, TERRA DI FANTASCIENZA?

di Ramsis D. Bentivoglio (traccia originale pubblicata presso Sette Sere il 4 luglio 2014)

 Articolo Sette Sere Bianca e i sette cloni0001

Quando l’ambizione e la volontà uniscono le forze, sincronizzano gli obiettivi da raggiungere e perseguono con forza la meta, qualcosa di creativo nasce. È il caso della neonata serie web Bianca e i sette cloni, presentata e interamente realizzata nella nostra ridente cittadina, che mai avrebbe creduto di diventare un set di fantascienza. Ne parliamo con lo sceneggiatore e regista faentino, Gian Domenico Facchini, ideatore del progetto.

 

Come è nata l’idea? Da dove ha preso spunto?
“Bianca e i Sette Cloni” ci parla di un giovane ricercatore (Alessandro Boncuore) che, dopo un esperimento, si trova catapultato di 20 anni nel futuro. Qui, un’organizzazione governativa segreta, formata da persone dall’aspetto identico a lui e comandate da una misteriosa ragazza (Barbara Bezzi), cercherà di sfruttare le sue uniche abilità.
Volevo realizzare una serie televisiva ispirata alle serie statunitensi, tipo Alias, Lost, Fringe, Person of Interest, dove azione, mistero e complotti vanno per la maggiore. Ben confortato dalla qualità dei filmati su youtube ottenuti utilizzando fotocamere digitali in alta definizione, mi sono voluto cimentare nella realizzazione di un episodio pilota che introducesse almeno l’atmosfera e i personaggi.

Quanto è durato il processo di produzione e come si è finanziato?
Dalla prima idea al prodotto finito sono trascorsi quasi due anni. Un anno nell’ideare il soggetto e i personaggi, nello scrivere una prima sceneggiatura e poi nel disegnare lo storyboard, realizzato dalla mangaka torinese Samantha Scuri, che mi ha anche aiutato nella stesura della sceneggiatura definitiva. Un altro anno è trascorso tra filmare e rifinire il prodotto passando attraverso il montaggio e gli effetti speciali. Vorrei ricordare anche il doppiaggio ed il foley, realizzati dalla Filmdubster di Ivo De Palma, la voce storica di Pegasus dei “Cavalieri dello Zodiaco”, che ha senza dubbio contribuito ad alzare la qualità del progetto. E le coreografie del combattimento ideate da Paolo Giorgi e Williams Andrea Gico, della Wiva (Wrestling Italiano Veramente Autentico). Il tutto autofinanziato mettendo da parte un poco tutti i mesi per questi due anni e avvalendomi dell’aiuto di giovani entusiasti della parrocchia dei Cappuccini di Faenza.

Perché una serie fantascientifica?
Una serie con una componente fantascientifica ti dona la possibilità di utilizzare un unico attore per interpretare sette personaggi diversi. Con il doppio vantaggio di “stupire con effetti speciali” e il dover conciliare le riprese solo con gli impegni di una persona!

Qualche nota sulla trama e sui suoi possibili sviluppi negli episodi successivi se sono già previsti?
Sulla pagina facebook ufficiale www.facebook.com/BiancaEISetteCloni nei prossimi mesi vorrei rendere disponibile la sceneggiatura ed il diario di produzione del cortometraggio, liberamente scaricabili. Mi piacerebbe che il popolo della rete prendesse spunto da qui e sviluppasse la personalità dei personaggi, tutti ispirati ai sette nani. Dotto è il leader, Brontolo il combattente, Gongolo il playboy e via discorrendo. Sarebbe anche interessante approfondire il personaggio di Bianca e sviluppare una relazione tra lei e il ricercatore.

Qualche aneddoto divertente e difficoltoso della intera produzione?
Nel girare una scena nel parcheggio di un famoso ristorante di Faenza abbiamo coinvolto anche una bellissima modella, Sara Cavagnari, Miss International Italy e titolare di una galleria d’arte a Reggio Emilia. Mi crede che abbiamo calamitato tutta l’attenzione dei presenti? Pura magia della settima arte!
In un’altra scena non riuscivamo mai a trovare l’inquadratura giusta e ad orientare le luci per illuminare Alessandro, il quale era oltretutto legato ad una sedia. Dopo circa 30 minuti siamo pronti per il ciak e la batteria della fotocamera da forfait! Tutto da rifare. Come si dice, se un qualcosa avrà la minima possibilità di andare storto ci andrà (legge di Murphy non sbaglia!, n.d.r.).

 

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