Il mondo non mi deve nulla – libro

Dopo l’Oscura immensità della morte, dramma carcerario con un duetto di voci tra un killer e il parente delle vittime, Massimo Carlotto torna al dramma sociale, al noir di cui è uno dei massimi esponenti letterari, con Il mondo non mi deve nulla, ambientato a Rimini con un epilogo berlinese.

mondo non mi deve
Lise è una ex croupier da navi da crociera
, tanto disgustata dal mondo e da tutti, da aver sempre ingannato i giocatori ai tavoli per fare una bella vita alle spalle dei tanti illusi del mondo. Ma chi inganna, viene a sua volta ingannato e nel caso di Lise è la Banca che la frega, facendole investire il suo patrimonio nei derivati, il più grande inganno della storia economica mondiale. Così rimane solo con 120mila euro, appena due anni di vita per lo stile che ha scelto di sostenere. Una sera, arriva in casa un ladro, uno che fa quello per vivere e non per arricchirsi, il povero Adelmo che gira in bicicletta e si apposta sulle panchine davanti alle case in attesa di verificare l’assenza dei padroni per intrufolarsi e svaligiare. Lise gli propone di ucciderla e di prendere tutto il malloppo che tiene in un cassetto, ma il ladro rifiuta, non è un assassino, anche se quei soldi gli farebbero comodo, soprattutto per la Carlina, la moglie che tanti sacrifici deve affrontare per sopravvivere con lui. Lise non ha nulla da perdere, non vuole più vivere, il mondo non le deve nulla perché lei è stata la prima a ingannare tutti, compresa se stessa e adesso accetta la vita alla sua conclusione. Il ladro torna varie volte da Lise, ci fa anche l’amore, quasi se ne invaghisce, ma Lise è determinata a morire e a fare qualcosa di buono per gli altri. Alla fine accetta, senza rimorsi o ipocrisie, anche se non sarà lui a compiere il misfatto, fuggendo a Berlino per iniziare una nuova vita.

Il nuovo romanzo di Carlotto fa parte di una trilogia sulla crisi economica mondiale, vista con occhi intimi e personali di personaggi perduti e rassegnati. Questo secondo romanzo affronta il tema dei soldi e di quanto ognuno di noi, forse, in condizioni di disagio, sarebbe disposto a fare pur di averli, oppure quanto la dignità personale ci impedisce di fare qualsiasi cosa pur di averli. È un libro duale, che può essere letto da vari punti di vista. È anche ironico, ma di quell’ironia triste, amara.

VilloresiCasadio2-771x607Alla fine, però, tutti ottengono quello che vogliono, in un modo o nell’altro e, a detta dell’autore, è un libro positivo, nonostante il naufragio a cui tutti vanno incontro. L’ambientazione riminese, un po’ la Miami d’Europa, rende tutta la vicenda grottesca e un po’ sboccata. Molto felliniana. Navi da crociera, saltimbanchi, ladri, puttane e bella vita. È uno sguardo lucido sulla realtà, magari cinico, ma realista di un mondo che è cambiato e sta svoltando su una nuova strada, forse migliore, forse peggiore… Un libro che si legge di un fiato, scorrevole e a tratti divertente. Fruibile davvero a tutti.

Per chi volesse gustarselo anche in scena, in questo periodo è nei teatri italiani, interpretato da Claudio Casadio e Pamela Villoresi.

 

Massimo-CarlottoBreve nota biografica dello scrittore

Carlotto nasce nel ’56 a Padova. La sua carriera letteraria è intrecciata strettamente a doppio filo con la sua vita. Nel ’76 era militante di Lotta Continua quando venne incriminato dell’omicidio di una ragazza. Dopo la condanna a 18 anni in Cassazione latitò in Francia e in Messico, prima di essere rimpatriato e incarcerato. Negli anni ’80 il processo venne rivisto, ma una nuova condanna a 16 sembrò condannarlo al carcere, fino a quando, anche grazie al sostegno degli intellettuali italiani e non solo, il presidente Oscar Luigi Scalfaro non gli concesse la grazia, venendo completamente liberato nel 1993. Da questa vicenda nacque la sua carriera di scrittore che trovò sbocco nel ’95 con Il Fuggiasco.

Sempre nel ’95 iniziò la saga de L’Alligatore che lo rese famoso al grande pubblico.

Negli anni pubblicò numerosi romanzi di denuncia sociale, diventando un po’ alla volta re del noir all’italiana. Nel 2001 uscì Arrivederci amore ciao da cui venne anche tratto un film con la regia di Soavi. Diventa anche autore teatrale. È responsabile della collana noir per Edizioni e/o ed è fondatore di Mama Sabot, un collettivo di nuovi romanzieri con forte radicamento sociale e territoriale, di denuncia. È pubblicato in buona parte dell’Europa e negli Stati Uniti.

tratto da:

http://lascuolaacolori.it/new/il-mondo-non-mi-deve-nulla-il-romanzo-di-massimo-carlotto-adesso-anche-teatro/

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